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Mercati in Attesa: NFP e Inflazione USA nel Mirino

Today’s Trading – 07.02.2025


MARKET BACKGROUND

Le borse europee e i futures statunitensi restano stabili in attesa dei dati sui Non-Farm Payrolls (NFP) di oggi, che potrebbero fornire indicazioni cruciali sulla politica monetaria della Federal Reserve. Gli analisti si aspettano 175.000 nuovi posti di lavoro, un numero che potrebbe influenzare il futuro dei tassi d’interesse. Nel frattempo, Amazon ha deluso con utili inferiori alle attese, mentre il Segretario del Tesoro USA, Scott Bessent, continua a monitorare il mercato obbligazionario e ribadisce il sostegno a un dollaro forte.

L’incertezza generata dalle politiche di Donald Trump ha spinto i trader ad adottare strategie più difensive e a brevissimo termine. La volatilità sui mercati ha raggiunto livelli elevati, portando a un aumento esponenziale dei volumi di opzioni FX e a una maggiore esposizione degli hedge fund sul fronte del rischio. Anche le aspettative di inflazione stanno risentendo delle tensioni commerciali, con effetti sulle posizioni obbligazionarie.

Il petrolio si avvia a chiudere la terza settimana consecutiva in calo, con il Brent vicino ai 75$ e il WTI sotto i 71$. I dazi imposti da Trump alla Cina potrebbero ridurre la domanda, bilanciando l’impatto delle sanzioni all’Iran. Il mercato resta sotto pressione, con segnali tecnici di ipervenduto e un rallentamento dei prezzi del greggio in Europa.

La sterlina ha perso oltre l’1% dopo il taglio dei tassi della Bank of England di 25 punti base, con alcuni membri del comitato che avevano addirittura spinto per una riduzione più drastica. I mercati ora scommettono su ulteriori tagli nel corso dell’anno, con rendimenti obbligazionari in calo e una maggiore pressione sulla valuta britannica.


FOREX

Il mercato valutario resta in attesa dei dati sugli NFP e dell’inflazione USA della prossima settimana. Le principali valute si mantengono in ampi trading range, senza una chiara direzionalità, con il dollaro ancora dominante.

L’EUR/USD oscilla tra i massimi settimanali di 1.0560 e i minimi di 1.0220 toccati lunedì. Al momento, il cambio è in fase di equilibrio intorno all’area di 1.04, con i trader che attendono segnali più chiari prima di posizionarsi in trend più definiti.

La sterlina ha subito un forte calo dopo il taglio dei tassi della BoE, testando il supporto a 1.2375 prima di recuperare la HVA settimanale a 1.2450. Il trend di medio periodo rimane rialzista dai minimi di gennaio a 1.21, ma la mancanza di spinta da parte dei compratori rende ancora incerti i tentativi di superamento dei massimi mensili a 1.2575.


EQUITY

L’azionario europeo continua la sua corsa senza ostacoli: il DAX non solo ha recuperato il gap down di inizio settimana, ma ha aggiornato i massimi storici toccando quota 22.000 punti. Con un rialzo di oltre il 10% da inizio anno, il trend rimane chiaramente rialzista. Il primo supporto da monitorare si trova a 21.906 punti, area di confluenza tra i massimi del mese precedente e livelli volumetrici chiave.

Lo S&P 500 invece resta bloccato in una fase laterale, con i prezzi ancora incapaci di superare la resistenza a 6.147 punti, livello chiave da rompere per confermare una nuova fase rialzista. Un nuovo fallimento del breakout potrebbe riportare le quotazioni all’interno dell’area di bilanciamento a 6.010 punti.


COMMODITY

L’oro continua a brillare, rimanendo saldo sopra i 2.900$ senza segnali di prese di profitto significative. Il test del supporto a 2.855$ ha offerto una nuova opportunità per chi segue il trend rialzista, con il mercato che continua a essere guidato da massimi e minimi crescenti. Al momento, nessun segnale di inversione all’orizzonte.

Il WTI invece resta debole, incapace di generare nuovi massimi e sempre sotto la resistenza chiave dei 72$. Il rischio di una rottura ribassista sotto i 70.50$ rimane elevato, con gli investitori che monitorano la situazione in attesa di segnali più chiari.


Buona giornata e buon trading!

Salvatore Bilotta

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